Senatore Raffaele Fantetti

Un lavoratore italiano all'estero... uno di voi!

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FANTETTI (PDL): UNA PAROLA DI CHIAREZZA SU SENATO FEDERALE E CIRCOSCRIZIONE ESTERO

Lunedì 02 Luglio 2012 14:50
ROMA\ aise\ - "Egregio Direttore e amici tutti della circoscrizione Estero, di ritorno dal solito fine settimana di partecipazione attiva ad iniziative sul territorio del collegio Europa (nello specifico, l'Assemblea pubblica degli italiani di Winterthur e la riunione annuale delle Camere di Commercio all'estero), mi ritrovo inondato di Vostre critiche circa il voto della settimana scorsa in Senato sul cosiddetto "Senato federale".
Premesso che non replicherò mai nei termini maleducati utilizzati da alcuni (che però stigmatizzo perchè deprimono tutti), permettetemi di fare un po’ di chiarezza sull'argomento". A scrivere è il senatore Pdl Raffaele Fantetti che replica così a quanti hanno criticato il voto suo e del collega di partito – ed eletto all’estero – Giordano all’emendamento che la scorsa settimana ha introdotto nella riforma costituzionale il cosiddetto Senato federale che non prevede eletti all’estero.
"Innanzi tutto, - precisa Fantetti – né io né il collega Giordano abbiamo votato per la soppressione della circoscrizione Estero al Senato. Invece, abbiamo votato il progetto di riforma costituzionale che il Popolo della Libertà ha nel proprio programma politico di superamento del cosiddetto "bicameralismo perfetto" e dell'introduzione dell'elezione diretta a suffragio universale del Presidente della Repubblica. Ricorderete che il Presidente Berlusconi ed il segretario politico Alfano avevano presentato questo meritorio progetto-emendamento qualche settimana fa in Senato raccogliendo il consenso di tutta la nostra base parlamentare e riprendendo una battaglia che è propria del centro-destra italiano, diretta al superamento dell'immobilismo istituzionale italiano ed al ripristino di quelle condizioni di governabilità del sistema senza le quali il Paese non può ripartire. A prescindere da chi sarà chiamato a governarlo!".
"Nell'ambito della prospettata - da tutti i Partiti - differenza di funzioni tra le due Camere (vedasi i diversi progetti valutati da tempo nella competente Commissione Affari Costituzionali), - argomenta Fantetti – alcuni ritengono che per la competenza esclusiva sulle questioni internazionali, la rappresentanza politico-parlamentare degli Italiani all'estero sia più coerentemente svolgibile nella Camera dei Deputati. Personalmente non sono d'accordo e continuo a rappresentare una visione diversa in ogni competente ambito ma si tratta di materia di dibattito civile e democratico in Parlamento. Ecco perchè, nell'intervento da me svolto in dichiarazione di voto in Assemblea, abbiamo significato ai colleghi tutti che, per quanto riguardava gli eletti PDL ex circoscrizione estero, era "dirimente il fatto che la consistenza di questa rappresentanza fosse comunque salvaguardata". Se non nell'attuale quantità di 18 parlamentari, perlomeno in quella dei 12 prevista e già semi-approvata a grandissima maggioranza nell'ambito del progetto di riforma costituzionale attualmente allo studio. Come detto, trattandosi di materia che impegna comunque almeno due identici passaggi in ciascuna delle Camere, avremmo potuto verificare il rispetto di questa condizione per Noi dirimente in una eventuale e successiva fase parlamentare. L'intervento del Presidente Napolitano sembra infine precludere questo percorso di riforma costituzionale".

"Faccio notare – aggiunge il senatore – però che non mi sembra affatto serio (sia tra di Noi che Erga Omnes) che certe male informate critiche alla nostra azione parlamentare in quanto eletti all'estero del PdL, provengano impunemente da rappresentanti di forze politiche che, in tutte le competenti sedi parlamentari, propongono sistematicamente l'abolizione tout-court della circoscrizione estero! Mi riferisco, in particolare, all’Italia dei Valori (ma anche alla Lega e, purtroppo, ogni tanto, al FLI) che è firmataria in commissione Affari Costituzionali di dozzine di emendamenti di soppressione, sempre e coerentemente votati da tutti i suoi parlamentari anche in Assemblea!

 

VOTO ALL'ESTERO/ FANTETTI (PDL): VERITÀ ED INESATTEZZE SUL SUPPLEMENTO "SETTE" DEL CORRIERE DELLA SERA

Venerdì 08 Giugno 2012 20:16
ROMA\ aise\ - "Stupisce che la giornalista Prudente, del gruppo editoriale di prestigio RCS, pubblicando un articolo sul voto degli emigrati faccia ancora il marchiano errore di riferire il diritto di voto degli Italiani all'estero ai loro contributi fiscali invece che alla loro cittadinanza, come per tutti gli altri italiani".
Così Raffaele Fantetti, senatore del Pdl eletto in Europa, sull’articolo di Stella Prudente pubblicato oggi su "Sette", supplemento del Corriere della Sera.
Articolo, continua Fantetti, che contiene anche "dati confusi sui costi delle elezioni e del funzionamento degli organi istituzionali di rappresentanza democratica dei 4,3 milioni di concittadini iscritti all'Aire. Al riguardo, - si chiede il senatore – non si poteva anche accennare al fatto che Comites e Cgie insieme gravano sul bilancio statale per meno di 2 milioni e/o che i capitoli del Mae dedicati a vario titolo agli Italiani all'Estero (lingua e cultura compresi) sono rapidamente calati del 72% passando dai 58 milioni del 2008 ai 16 del 2012?".
Per Fantetti, "sarebbe bene che se ne parlasse. Che si ricordi ad esempio che il modo migliore per rinnovare efficientemente i Comites - già scaduti da tre anni - sarebbe quello di accorpare le elezioni alle politiche 2013. È quello che abbiamo sempre sostenuto. Così come, in tempi non sospetti (cioè già nel marzo 2008), avevamo formalmente proposto la stampa e l'invio centralizzato dei plichi elettorali, i comitati di controllo in ogni Consolato e l'opzione del voto elettronico".
"Ora che in Francia hanno copiato di peso il nostro sistema di rappresentanza istituzionale ed elettiva degli interessi dei concittadini all'estero (pur avendone molti meno di noi) – continua Fantetti – finalmente viene alla luce l'importante fenomeno degli "espatriati". L'Economist attualmente in edicola gli ha dedicato un articolo, "Diaspora Politics: Returning Officers", che dà il quadro di un fenomeno controverso ("Some emigrants are homesick. Others are sick of home") ma globale in modo molto approfondito ed interessante".
"La prossima settimana – annuncia il parlamentare Pdl – sarò l'unico italiano ad intervenire a Gerusalemme nell'ambito del primo convegno internazionale sui rapporti tra le Diaspore ed i Paesi d'origine, cui partecipano dozzine di rappresentanti di Paesi che hanno a cuore questo fenomeno".
Fantetti ricorda infine che gli italiani hanno "avuto quello che per quantità, durata nel tempo ed estensione geografica è uno dei maggiori fenomeni emigratori della storia, lo abbiamo volutamente ignorato per mezzo secolo, lo abbiamo infine istituzionalmente onorato e abbiamo il modo per seguirlo anche in quest'ultima fase di forte recrudescenza giovanile. Vogliamo proprio continuare a parlarne solo in termini di sprechi e prese in giro?". (aise)

FANTETTI: il Governo presti maggiore attenzione al commercio estero!

L’Istituto nazionale di statistica oggi certifica che ad oggi l’unica componente che contribuisce in maniera positiva alla crescita italiana è data dal commercio internazionale! Logico, dato il livello depresso dei consumi e più in generale della domanda interna. La questione è se sia possibile puntare tutto sulla crescita dei mercati internazionali. Nel futuro prossimo SI, ci dice l’Istat, visto che il pil italiano si ridurrà a fine anno dell’1,5%, solo le esportazioni cresceranno (+1,2%), mentre ci sarà una riduzione delle importazioni (- 4,8%).
Ma come per ogni medaglia c’è un rovescio, purtroppo. E allora le statistiche ci dicono che le esportazioni sono cresciute negli ultimi anni, ma in particolare da parte delle imprese di maggiori dimensioni, che sono anche quelle capaci di andare a vendere sui mercati più lontani (fuori dall’Europa). I più piccoli sono tenacemente presenti all’estero, ma con difficoltà crescenti!
Stando così le cose, occorre accelerare sulle politiche di promozione del commercio con ’estero e rimettere subito in moto una macchina che negli ultimi mesi si è un poco inceppata. Bene si sta facendo nel riformare l’ICE, bene trovare migliori integrazioni e raccordi con le Camere di commercio e la loro rete all’estero, da sempre al servizio delle imprese più piccole. Insieme alla struttura diplomatico-consolare, si tratta di altre due  reti nazionali all'estero a disposizione delle nostre imprese: un patrimonio che altri Pesi non hanno. Per non parlare (in questo contesto) della rete potenziale  costituita dai nostri connazionali nel mondo!
Ma non basta. Occorre razionalizzare. Ancora troppi enti centrali (Simest, Sace, associazioni di categoria, ministeri) e locali (Comuni, Province, Regioni, Finanziarie) diversamente impegnati nel settore senza il dovuto raccordo istituzionale. Duplicazioni di costi, relativa inefficienza e sprechi non piu' accettabili.


In questo spirito, ci si permetta  una forte sollecitazione al Governo perché faccia presto, “correndo” sulla strada che pare avere imboccato. Per parte nostra, come indicato nel mio intervento al seminario appena organizzato dalla Fondazione "AREL", confermiamo l'impegno alla presentazione ed alla cura parlamentare di un Testo Unico delle disposizioni di legge in materia.

FANTETTI A BEDFORD (UK) per lo Sportello Consolare

Il sen. Raffaele Fantetti ha partecipato domenica scorsa all'incontro con la comunità organizzato dal locale Comites presso i locali della Missione cattolica italiana. Replicando alle legittime proteste di molti concittadini e di tutti i rappresentanti istituzionali e politici locali contro "l'infausta decisione di chiudere lo sportello consolare di Bedford dal primo Ottobre di quest'anno", il sen. Fantetti ha inteso rassicurare gli interessati circa la non ufficialità della decisione e la ferma opposizione che eventualmente sarebbe svolta in Parlamento.
"Gia in passato -ha ricordato Fantetti- abbiamo potuto e saputo ribaltare in Assemblea (quando non gia' nelle competenti Commissioni parlamentari) alcune decisioni governative per Noi sinceramente non accettabili. Penso alla lunga battaglia portata avanti con successo insieme all'On. Picchi in difesa di una continuativa presenza consolare a Manchester. E penso soprattutto all'impegno preso solennemente qualche mese fa dal Ministro Terzi di fronte alla plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero nel senso di congelare ogni paventata chiusura di servizi consolari".
"Abbiamo sempre segnalato a chi di dovere che -come Italiani all'estero- siamo pronti ad accogliere la sfida nazionale alla riduzione dei costi della PA: sportelli al posto di Consolati ordinari, qualche ambasciata in meno nella UE, personale locale invece che inviati da Roma, ecc. ma certamente non possiamo accettare ulteriori tagli ai nostri capitoli e la riduzione di servizi ad una comunità che, invece, continua a crescere! ".

 

Sen, FANTETTI: "Il Governo Monti dovrebbe convogliare subito il risparmio privato sui titoli di stato pluriennali"

Per scongiurare il pericolo, imminente, di crollo finanziario, il governo Monti deve fortemente incentivare l'acquisto dei nuovi titoli di Stato da parte dei cittadini italiani. Ad esempio, il prossimo CdM potrebbe varare una patrimoniale al 5%, con deduzione progressiva fino allo zero per chi investe fino al 25% del proprio reddito disponibile in BTP a lunga scadenza.Sui mercati internazionali dei capitali, da settimane, non ci sono più compratori di quei titoli (e quindi anche i "corporates" non si finanziano) tranne la BCE che, però -data la rigidità tedesca sui limiti statutari ed il "timing" inconciliabile tra Finanza ed Istituzioni- a breve, non potrà più reggere l'urto delle vendite delle banche in "stop loss" sulle loro perdite. La soluzione giapponese di "domesticizzazione" del debito pubblico è l'ultima rimasta all'Italia per scongiurare il blocco dei mercati e la bancarotta delle banche (in ordine prevedibile: italiane, spagnole, francesi, tedesche, inglesi e statunitensi). L'acquisto dei titoli da parte degli italiani contrasterebbe la discesa dei loro prezzi (e di altri Assets mondiali) consentendo al Governo di guadagnare il tempo necessario affinché la politica di moderata austerità, un minimo di crescita ed un'inflazione tra il 3 ed il 5% diluiscano il debito e ci consentano di salvarci.In diversi interventi pubblici (tutti rinvenibili su Internet) presso il Senato della Repubblica, finora, ho sostenuto diverse argomentazioni in materia di politica economico-finanziaria senza mai ottenere un'adeguata attenzione ma potendo poi inequivocabilmente constatare la fondatezza di tali posizioni.· Il 14 Luglio 2010, in sede di discussione del D.L. 2228 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività economica), dissi : "Sarà però compito non più procrastinabile del legislatore (...) rimettere presto mano alla regolamentazione del settore finanziario, al fine di ricondurlo alla sua propria funzione di supporto all'economia e agli scambi, per non trovarsi di nuovo a breve nella paradossale ed immorale situazione - registrata in particolare nel Regno Unito - di dover salvare i colpevoli con soldi pubblici, per ritrovarli intenti negli stessi perversi (ma per loro lucrativi) esercizi solo qualche mese dopo". · Il 13 Dicembre 2010, in sede di discussione successiva alle Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri sulla Questione di Fiducia, dissi, riguardo all'opportunità di istituire i cosiddetti "Euro Bonds" che "la proposta del ministro Tremonti e del ministro Juncker, potrebbe portare, sui mercati internazionali di capitali nei quali noi siamo particolarmente esposti, alla creazione di un'entità che rappresenti l'Unione europea e che garantisca su quei mercati le obbligazioni espresse in euro". · Il 25 Agosto 2011, in sede di audizioni della Commissione Bilancio sulla manovra finanziaria (conversione del D.L. 138 del 13 Agosto 2011), chiesi al dr. Ignazio Visco, allora vice Direttore Generale della Banca d'Italia se la Banca Centrale Europea fosse coinvolta in operazioni di "quantitative easing", cioè di monetarizzazione del debito in Euro e/o se loro ritenessero -come il sottoscritto- che sarebbe stato opportuno procedere in tal senso, così come facevano da tempo la FED americana e la Banca d'Inghilterra, fungendo cioè da prestatori di ultima istanza. · Ai primi di Settembre, in una discussione interna al Gruppo del PDL in Senato ed alla presenza del Segretario Alfano, intervenni per segnalare che le indecisioni sul salvataggio della Grecia mettevano a repentaglio la stessa integrità del sistema Euro ed, in ultima analisi, la sopravvivenza di questa valuta e dell'Unione monetaria. Dissi altresì che essendo la crisi inquadrabile come un attacco alla moneta europea, doveva essere affrontata insieme a tutti i partners della UE. L'Italia, anche con la migliore (e politicamente suicida) manovra finanziaria, non avrebbe potuto risolvere più di tanto la situazione mentre era di importanza strategica che, in quanto fondatori del sistema di integrazione continentale (e Noi eredi di De Gasperi), fossimo visti a Bruxelles come particolarmente presenti ed attivi. · Il 21 Settembre scorso, insieme al collega On. Picchi (eletto come me nella ripartizione Europa della Circoscrizione Estero), facemmo circolare a tutti i membri della PDL in Parlamento uno schema (in Allegato) di possibili interventi a favore della finanza pubblica comprendenti, tra gli altri, la creazione di un fondo immobiliare ove far confluire gli immobili pubblici dismissibili in modo da fungere da ente garante di interventi statali sui mercati obbligazionari e/o l'istituzione di un Fondo Sovrano Italia Spa con tutte le partecipate pubbliche che, pur salvaguardando una specie di Golden Share statale, potrebbe vendere le sue azioni sui mercati e così contribuire a migliorare i saldi economici e politici del Paese. Ora, c'è solo da sperare che la proposta in titolo non debba aspettare il solito semestre per essere seriamente considerata perchè, purtroppo, potrebbe non esserci tutto quel tempo a disposizione.In fede, Sen. Avv. Raffaele FantettiRaffaele.Fantetti@senato.it
(*) Membro della Commissione Finanze e Tesoro, Bilancio e Programmazione

 

FANTETTI (PDL) ALLA CONVENTION DI NAPOLI:
VALORIZZARE LE CCIE PER FAVORIRE LA PROMOZIONE DEL MADE IN ITALY

Mercoledì 26 Ottobre 2011 13:53
ROMA\ aise\ - "Valorizzare la rete delle Camere di Commercio Italiane all'estero per favorire la promozione del nostro Made in Italy". È questo l'auspicio del Senatore Raffaele Fantetti, vice coordinatore del Pdl in Europa, che ha partecipato alla Ventesima Convention Mondiale delle CCIE a Napoli insieme al viceministro allo Sviluppo Economico Catia Polidori e ai sottosegretari Cesario e Villari.
A margine dei lavori, il senatore eletto in Europa ha ricordato che le CCIE, associazioni di imprenditori e di professionisti, italiani e locali, nate e sviluppatesi nei luoghi di maggiore presenza italiana nel mondo, sono gestite con criteri privatistici imprenditoriali, e pesano poco sulla spesa pubblica.
La rete conta 74 Camere, presenti in 49 paesi con 140 uffici, e oltre 24.000 imprese associate (70% sono aziende locali). Le CCIE realizzano iniziative volte ad agevolare l’accesso delle imprese italiane ai mercati esteri, promuovendo contatti per la conclusione di affari e svolgendo un’intensa azione di informazione e comunicazione, mediante un costante monitoraggio delle tendenze settoriali.
"Oggi, con la riorganizzazione del settore che il Governo sta operando in seguito alla soppressione dell'ICE, - ha osservato Fantetti – appare opportuno sostenere ad ogni livello l'interesse generale a promuovere il ruolo delle CCIE per l'unicità delle loro tre caratteristiche precipue: il loro essere ben radicate nelle comunità all'estero; il fatto di essere gestite con criteri privatistici che devono garantire un sempre efficiente e profittevole utilizzo delle risorse e – ha concluso – l'essere a tutti gli effetti una rete, anzi, una rete di rete, quella di Unioncamere". (aise)

 

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COMUNICATO STAMPA: Il Senatore Fantetti a Francoforte per la Buchmesse 2011
15 Ottobre 2011

Partecipando ai lavori, il sen. Fantetti ha incontrato diversi degli oltre trecento espositori italiani della maggiore fiera mondiale del Libro, la “Buchmesse” di Francoforte.
Con i dirigenti dell’A.I.E. (Associazione Italiana Editori) ho messo in rilievo –ancora una volta- l’opportunità di far leva sulla presenza degli Italiani all’estero per azioni di promozione della nostra lingua e cultura”.
FANTETTI: “Come per altri prodotti, anche l’Editoria italiana dovrebbe fare di più per coinvolgerci ed utilizzare il potenziale unico di una rete “proprietaria, capillarmente diffusa e di crescente qualità e quantità. Oltre agli Istituti di Cultura, penso, ad esempio, alla risorsa (finora inesplorata) dei Consigli COMITES come luoghi di dibattito culturale e trampolini di lancio per iniziative –anche editoriali- bilaterali.
In Germania risiedono ufficialmente 630.000 italiani, di cui oltre 40.000 a Francoforte: eppure, ben poca di questa presenza si ritrova qui alla BuchMesse. Ecco perché mi sono proposto per coordinare meglio in futuro questo connubio italiano!

 

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COMUNICATO STAMPA: Il Senatore Fantetti ad ANGUA 2011
12 Ottobre 2011

Grande successo per l’Italia alla Fiera Anuga 2011 a Colonia, in Germania. L’Italia quest’anno è stata scelta come partner della Fiera che è il più importante appuntamento mondiale dell’agroalimentare. Insieme al Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali On. Romano, al Ministro degli Esteri tedesco Westerwelle, al Sindaco di Colonia Roters e a tante altre personalità del mondo politico e industriale era presente all’inaugurazione della fiera anche il Senatore del Pdl Raffaele Fantetti, vice coordinatore PDL in Europa.

Fantetti, primo firmatario di una proposta di legge, attualmente all’esame del Senato, per la tutela del made in Italy a tavola, contro le falsificazioni dei nostri marchi e a salvaguardia della storia, cultura, qualità e genuinità dei nostri prodotti agroalimentari nel mondo, si è complimentato con molti dei rappresentanti delle 1.057 aziende italiane partecipanti alla Fiera. L’evento ha registrato una presenza record italiana pari al 17 percento delle aziende mondiali intervenute, di cui una significativa rappresentanza era riscontrabile nel padiglione “fine food”, il più visitato dell’intera manifestazione. Il culmine dell’apprezzamento del made in Italy è stata la consegna -nell’ambito di una serata molto ben organizzata- dei premi Anuga Award a 16 aziende italiane che si sono distinte per l’innovazione del prodotto, le capacità promozionali e l’attrattività del packaging.

Il Senatore Fantetti si è dichiarato completamente d’accordo con quanto espresso dal Ministro Romano a proposito della mancanza di una tutela efficace e unitaria dell’agroalimentare italiano nel mondo da parte delle istituzioni politico-economiche e delle organizzazioni del settore. Occorre, ha detto il Senatore Fantetti, andare incontro concretamente alla richiesta degli imprenditori per un’azione di tutela e promozione dei prodotti agroalimentari italiani sui mercati esteri: a tal fine sarebbe molto importante giungere al più presto all’approvazione del disegno di legge n. 2543 “Disposizioni in materia di tutela e promozione della ristorazione italiana nel mondo”, che prevede come finalità la tutela e valorizzazione nel mondo delle tradizioni enogastronomiche italiane, dello stile alimentare e delle straordinarie produzioni agroalimentari del nostro Paese.

In vista dei prossimi importanti appuntamenti internazionali del settore (“Cibus” a maggio 2012 a Parma, “Gusto Italia” a Colonia a giugno) il senatore Fantetti ha preso l’impegno con i responsabili fieristici e tutti gli interlocutori industriali interessati di coordinare l’organizzazione di specifici workshops pubblici sul tema.

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Comunicato stampa sen. Fantetti
Roma, 21 Ago 2011 

Grazie e complimenti alle nostre Forze Armate impegnate nell'operazione "strade sicure" voluta dal Governo Berlusconi.

Accompagnato dal comandante del VI Reggimento Genio Pionieri (Col. Vetica), ho avuto oggi ll piacere e l'onore di ricevere un briefing sul ruolo da loro svolto nell'ambito dell'operazione "strade sicure" e di complimentarmi di persona con parte della forza dislocata in vari punti strategici della citta' di Roma. A nome del Senato della Repubblica, tengo ad esprimere pubblicamente Il mio plauso per l'opera meritoria ed eccezionale -cioe' al di fuori del loro mandato precipuo- che questi uomini e queste donne svolgono, in  concorso alle forze di polizia,  per garantire la sicurezza di tutti. Centinaia di migliaia di controlli all'anno, con migliaia di fermi e centinaia di provvedimenti giudiziari di  contrasto soprattutto alla micro-criminalita' (che, tuttavia, non e' mai "micro" per chi la subisce).  Discretamente ed efficacemente, come si conviene alla grande professionalita' che in Italia e nel Mondo viene giustamente riconosciuta alle nostre Forze Armate. Grazie Ragazzi!
In fede.  Sen. Raffaele Fantetti

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Comunicati stampa sen. Fantetti


"Circoscrizione Estero due"

"CS Ristorazione Berlino"

"CS Rapporto It. Mondo"

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COMUNICATO STAMPA
9 Giugno 2011

CONTROESODO/FANTETTI: i giovani non scontino i ritardi delle Amministrazioni! 

Mi associo al comunicato appena emanato dai colleghi eletti all'estero Garavini, Fedi e Farina diretto a sollecitare l'opportunità di pubblicizzare efficacemente gli Incentivi fiscali per il rientro dei giovani lavoratori, anche per rilanciare pubblicamente un richiamo (già effettuato ufficiosamente) alle Amministrazioni degli Esteri, dell'Economia e dell'Agenzia delle Entrate ad emanare senza ulteriori indugi i regolamenti previsti dalla legge 2212/11.
Come relatore del provvedimento in Commissione Finanze ed in aula al Senato, dove la maggioranza ha garantito con auspicato supporto multi-partisan (e opposizione solo del FLI) l'approvazione di questa legge lo scorso 21 Dicembre 2010, ricordo che i termini previsti per l'emanazione dei regolamenti di attuazione sono scaduti. Data la determinatezza temporale degli incentivi, ogni ritardo concretizza una riduzione dell'efficacia della norma ampiamente voluta dal Parlamento italiano e non è accettabile che i suoi giovani destinatari all'estero siano costretti a pagare le conseguenze anche di questi ritardi.

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COMUNICATO STAMPA
9 Giugno 2011

Il sen. Raffaele Fantetti ha consegnato oggi, di persona, all’Ambasciatore del Brasile in Italia la seguente lettera aperta diretta alla comunità italiana ivi residente.

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S.E. Ambasciatore Adhemar Gabriel Bajadian,
Ambasciata del Brasile
Piazza Navona, 14
00186 Roma

Roma, 9 Giugno 2011

Egregio Ambasciatore Bajadian,

 

a nome del sottoscritto, del collega onorevole Picchi e dei membri del Coordinamento del PdL in Europa intendo esprimere a Lei, nella Sua qualità di massimo rappresentante del Brasile in Italia, il nostro sconcerto e sdegno per la decisione di ieri da parte del Supremo Tribunal brasiliano di respingere il ricorso italiano diretto all’estradizione del pluricondannato Cesare Battisti e per la conseguente e prossima sua completa scarcerazione.

Il Governo italiano, supportato dalla Presidenza della Repubblica (che su questo tema si è particolarmente attivata non solo pubblicamente) presenterà ora ricorso alla Corte Penale Internazionale dell’Aia.

Nel frattempo, ci si permetta -Suo tramite- di rivolgerci direttamente ai nostri connazionali residenti in Brasile.

L’abile difesa di Battisti ha fatto leva soprattutto su due argomenti.
Primo, il potere giudiziario deve, in ultima analisi, su questi temi, rimettersi a quello politico : il Presidente Lula (poche ore prima di lasciare l’incarico, a Capodanno) aveva così già deciso e bisognava uniformarsi, pena l’esposizione della Presidenza brasiliana al «ludibrio internazionale».

E’ chiaro a tutti, già da questo, quanto il Brasile differisca dall’Italia !

Noi applichiamo -magari all’esasperazione- un principio di autonomia e separazione dei poteri di uno Stato che da quando affermato dal Montesquieu (1748) ha costituito un cardine del progresso democratico delle Nazioni e -ahimè- sembriamo quasi, masochisticamente, godere del fatto di mettere in difficoltà all’estero le nostre istituzioni.

Secondo, la difesa di Lula ha sostenuto che in Italia «si sta constatando una crescita preoccupante del fascismo in parte della popolazione e anche in settori del Governo» e Battisti sarebbe stato sottoposto ad atti persecutori o discriminatori.

Molteplici gradi di giudizio operati dalla magistratura italiana (notoriamente super-autonoma dal Governo) e l’avallo di una mozione approvata dal Parlamento dell’Unione Europea non sarebbero dunque, per questi supremi giudici brasiliani, una condizione ampiamente confortante circa la civiltà del trattamento riservato al pluriomicida Battisti dal sistema statuale italiano.

Che dire di più? Dove sta la civiltà?

Nel dubbio, Noi continuiamo ad essere fieri delle istituzioni italiane e ci rammarichiamo che con un grande Paese ed un grande popolo come quello brasiliano si sia creata, su questa infausta vicenda, una crasi talmente grave.

Distinti Saluti

Sen. Raffaele Fantetti

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La Festa della Repubblica Italiana: occasione di accordi e di incontri per le diplomazie mondiali.

In occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica e della ricorrenza del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, Roma, il due giugno scorso, è diventata il centro della diplomazia internazionale con l’arrivo di ben ottanta delegazioni straniere e trentuno Capi di Stato. “Il focus dell’attenzione dei mezzi d’informazione di tutto il mondo è stata l’Italia che, grazie alla sua politica estera bilanciata nel quadro dei nuovi scenari mondiali causati dagli eventi del Medio Oriente e agli oggettivi equilibri manifestati nei rapporti con gli alleati storici e con le nuove potenze economiche, sta guadagnando una posizione centrale nella politica globale”, ha dichiarato il Senatore Raffaele Fantetti, intervenuto, insieme ai massimi rappresentanti della politica italiana, all’importante manifestazione.  
I maggiori leaders mondiali, artefici della geopolitica di oggi, tra cui il Capo del Cremlino Medvedev, il Vicepresidente statunitense Biden, il Vicepresidente cinese Jinping, il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki-Moon, il Presidente dell'Unione Europea Herman Van Rompuy ed altri protagonisti  della storia contemporanea come il Presidente dell’Afganistan Karzai e quello di Israele Simon Perez sono giunti in Italia per festeggiare l’anniversario dell'Unità d'Italia. La stima e l’ammirazione riconosciuta al nostro Paese per il ruolo svolto in questi anni sulla scena mondiale, hanno permesso ai leaders esteri presenti a Roma non soltanto di assistere alla nostra bella parata militare in una location unica in tutto il mondo come quella di via dei Fori Imperiali, ma anche di incontrarsi per discutere di persona delle  questioni politico-economiche di primaria importanza.
Infatti, l’occasione ha anche consentito, a margine delle celebrazioni, lo svolgimento di una serie d’incontri sia per il Premier Silvio Berlusconi che per il Capo della Farnesina Franco Frattini. 
Negli incontri internazionali, anche colloqui a tre Berlusconi - Medevedev – Biden nei quali si è riscontrata  tra Italia, Russia e Stati Uniti una piena condivisione sulla strada da percorrere in Libia per giungere alla conclusione della guerra fratricida in atto. Medvedev ha anticipato che manderà un “inviato speciale” a Tripoli e Bengasi, confermando la disponibilità di Mosca per una mediazione nella vicenda del Paese nordafricano. E poi uno sguardo all'Egitto: Italia e Russia puntano ad una soluzione “umana ed equa” per l'ex Presidente egiziano Hosni Mubarak; posizione condivisa da Washington che ha mostrato "grande sensibilità".
Nel corso dell'incontro è stato anche affrontato il dossier Siria, sul quale i tre leaders  hanno condiviso "le ragioni sottostanti le difficoltà” in cui versa il Paese. Non è la prima volta che il premier Silvio Berlusconi svolge un ruolo diretto di mediatore tra gli Stati Uniti, l'alleato storico d'Italia e la Federazione Russa, il secondo partner commerciale del nostro Paese, il cui mercato continua ad apprezzare in maniera crescente i prodotti del "Made in Italy".
Berlusconi ha affrontato anche il dossier immigrazione con il Presidente del Consiglio UE Van Rompuy, con il quale, in vista del Consiglio Europeo, si sono analizzaticongiuntamente argomenti come  “la gestione delle frontiere esterne, l'importanza del diritto di libera circolazione nell'area Schengen, dell'asilo politico, del dialogo sull’imigrazione, sulla mobilità e sicurezza nei rapporti con i Paesi del Mediterraneo”. Il Presidente dell’UE si è, poi, congratulato con il Premier italiano per la “prudente politica di bilancio adottata dal Governo italiano nella crisi economica, chiave per la stabilità finanziaria dei Paesi in zona euro”. Van Rompuy ha ringraziato, in particolare, per “il supporto italiano alla finalizzazione dell'accordo formale sul Meccanismo di stabilità permanente (ESM) e per aver fornito adeguato supporto ai Paesi della zona euro in difficoltà”.
Riconoscenza è stata espressa a Berlusconi da parte dal Presidente della Repubblica Islamica dell'Afghanistan, Hamid Karzai  sia per la partecipazione militare e che  per l'aumento del numero degli operatori civili italiani nel Paese e si è augurato una presenza sempre maggiore delle aziende italiane  ai fini della ricostruzione. Nell’incontro sono stati firmati anche due accordi: uno per una stretta collaborazione per arginare il traffico di stupefacenti e l’altro per avviare una cooperazione politica fra i rispettivi ministeri degli Esteri.
Un incontro proficuo si è tenuto anche tra il Vicepresidente della Repubblica Popolare Cinese Jinping e Berlusconi. Secondo il comunicato stampa di Palazzo Chigi Berlusconi e Jinping hanno registrato identità di opinioni sui principali temi mondiali, in particolare in materia di riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. A margine dell'incontro sono stati firmati anche sedici accordi, due istituzionali e quattordici commerciali per il valore di oltre tre miliardi di dollari. Si tratta d'intese che vanno nella direzione indicata dal Piano d'Azione Triennale, approvato nell'ottobre scorso. Il Piano pone, fra i suoi obiettivi anche il raddoppio dell'interscambio bilaterale entro il 2015.
Il processo di pace in Medio Oriente è stato, invece, il tema centrale della colazione di lavoro offerta il 3 giugno dal Ministro Franco Frattini al Presidente palestinese Abu Mazen, anche alla luce del recente discorso del Presidente statunitense Barack Obama e della successiva visita negli Stati Uniti del Presidente israeliano Benjamin Netanyahu. Per il Senatore Raffaele Fantetti, l’Italia può essere orgogliosa del ruolo che ha assunto in questi anni sullo scenario mondiale, grazie alle lungimiranti iniziative del Governo:“siamo uno Stato occidentale che, per la posizione strategica nel Mediterraneo e per il suo modo di essere, può assurgere a garante della pace e degli equilibri tra il mondo Occidentale e quello Orientale”.  

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COMUNICATO SEGRETERIA SEN. RAFFAELE FANTETTI

"Le comunità italiane all'estero costituiscono una risorsa economica eccezionale per il nostro Paese.
Tutte le persone di origine italiana che sono emigrati all'estero rappresentano un patrimonio inestimabile per la promozione e la valorizzazione del Made in Italy nel mondo", ha affermato il Senatore Raffaele Fantetti, coordinatore vicario del Pdl Europa, ai margini del seminario "Made in Italy works", organizzato dalla KPGM in collaborazione con Google, svoltosi a porte chiuse il sette maggio scorso a Montepulciano.

Un'iniziativa, come hanno sottolineato gli organizzatori dell'evento, mirata a "contrastare un eventuale pessimismo". Presenti, tra gli altri, anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta, il sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti, il Capo dipartimento del ministero per lo sviluppo economico Giuseppe Tripoli, il Presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, il direttore generale dell'Abi Giovanni Sabatini e il suo omologo di Intesa Sanpaolo Marco Morelli , Salvatore Rossi di Bankitalia e altri esponenti delle imprese italiane maggiormente internazionalizzate, tra cui il Presidente di TechnoGym Nerio Alessandri, l'imprenditrice umbra Luisa Todini, il presidente di Illy Caffè Andrea Illy, l'Amministratore Delegato del gruppo Samocar Giovanni Malagò ed ancora il Direttore Generale dell'Auditel Walter Pancini.

L'incontro si è focalizzato sulla spendibilità del marchio "Made in Italy" e sulla sua capacità di favorire l'internazionalizzazione delle imprese italiane. Secondo le stime di Google, cibo, viaggi, lusso e moda, ingegneria e auto sono le categorie più cercate su internet quando si tratta del Belpaese, e proprio queste categorie dal 2006 al 2010 hanno registrato il maggiore aumento di click. Sempre secondo la ricerca di Google, "Made in Italy" è il terzo brand maggiormente presente su Internet, dietro soltanto"CocaCola" e "Visa". Quindi i marchi nostrani rappresentano uno straordinario vantaggio competitivo per il nostro Paese. Secondo i partecipanti al workshop, non mancano, però, le difficoltà come il "ritardo delle imprese italiane nell'utilizzare in modo appropriato il canale commerciale on line" vi è "troppa dispersione sulle iniziative", mancanza "sul fronte della comunicazione di un piano integrato per il brand Italy, in grado di promuove il modus vivendi italiano, attraverso formati innovativi, senza disperdere le risorse disponibili in mille rivoli" e poi vi è "poca concentrazione sugli sforzi verso obiettivi strategici". Il sottosegretario Letta ha assicurato la disponibilità del Governo a sostenere il Made in Italy, ma servono progetti e idee. Per il Senatore Raffaele Fantetti i circa 5 milioni di Italiani all'estero costituiscono un ottimo network di base, già esistente, che senz'altro potrebbe promuovere gli "Italian Desks" proposti dal brainstorming di Montepulciano. Purtroppo, pero, ancora oggi stentano a trovare attuazione programmi specificamente diretti a questa vasta platea. "Penso all'interesse che gli Italiani all'estero potrebbero avere a partecipare all'Expo 2015 di Milano o al ruolo che gli oltre 400 parlamentari di origine italiana, sparsi per il mondo, potrebbero giocare nella promozione della candidatura olimpica di Roma 2020", ha dichiarato il Senatore Fantetti.

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COMUNICATO SEGRETERIA SEN. RAFFAELE FANTETTI

1) COMITES
2) Coordinamento europeo PDL

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(9COLONNE) EMIGRAZIONE, FANTETTI (PDL): BASTA IPOCRISIE, ANCHE PARTITI ENTRINO

IN COMITES

(9Colonne) Roma, 30 mar - "Se da una parte celebriamo la selezione democratica" dei Comites, "dall'altra non possiamo ipocritamente disconoscere la natura anche politica di quelle rappresentanze". Cosi' il senatore eletto nella circoscrizione estera Europa Raffaele Fantetti (Pdl) in un passaggio del suo intervento nella discussione generale del disegno di legge che riforma la rappresentanza istituzionale locale degli italiani residenti all'estero. "Voglio dire - spiega Fantetti - che non ci dovrebbe essere niente di
scandaloso se in futuro la selezione delle rappresentanze istituzionali locali degli italiani all'estero avvenisse anche per il tramite della condivisione politica di programmi proposti da partiti oltre che da associazioni, sindacati, patronati o chiese". "Il criterio di selezione democratica deve continuare ad essere l'unico faro", sottolinea Fantetti, "ma all'estero come in Italia, a livello locale come a livello superiore, l'opzione politica deve potersi esplicare liberamente e non essere tarpata dall'ipocrisia, quella si' poco democratica, dell'esclusiva rappresentanza di interessi in capo a tutte le forme di libera associazione tranne che a quelle delle forze politiche". "Ecco perche' - conclude il senatore Pdl - noi rappresentanti del Popolo della liberta' eletti all'estero abbiamo presentato alcuni emendamenti in commissione diretti a salvaguardare questa possibilita', e in mancanza di un loro accoglimento ora li riproponiamo all'aula ". (Pif)

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PICCHI E FANTETTI CONVOCANO A MONACO IL PDL GERMANIA-EUROPA: NOMINATI I NUOVI COORDINATORI-PAESE

LUNEDÌ 28 MARZO 2011 13:09

MONACO\ aise\ - Su iniziativa dei responsabili del Coordinamento Europa del Popolo della Libertà, on. Guglielmo Picchi e sen. Raffaele Fantetti, il 25 e 26 marzo scorsi si sono riuniti a Monaco di Baviera i rappresentanti del Pdl Germania ed i rappresentanti del Pdl Europa per discutere delle prospettive di rilancio dell'azione politica tra i connazionali all'estero.

In apertura dei lavori, i due parlamentari hanno espresso il loro ringraziamento ai capi-gruppo del Pdl alla Camera, on. Fabrizio Cicchitto, e al Senato, sen. Maurizio Gasparri e sen. Gaetano Quagliariello, per "l'attenzione che i gruppi parlamentari del Pdl hanno mostrato per questo appuntamento".

La giornata di venerdì é stata consacrata all'organizzazione territoriale della Germania. Roberto Basili é stato nominato coordinatore nazionale; verrà affiancato da Carmelo Pignataro, al quale sono state affidate le deleghe per i giovani e per i rapporti con le associazioni calabresi in Germania, mentre saranno rese note, nelle prossime settimane, le nomine territoriali per ogni Land.

La riunione di sabato 26, invece, é stata allargata a 25 partecipanti, inclusi i coordinatori dei paesi europei ed altre personalità che si sono distinte negli anni per la loro attività sul territorio.

In questa occasione, Picchi e Fantetti hanno nominato Alberto Bertali coordinatore del Regno Unito, Carlo Erio della Francia, Simone Ceramicola del Belgio, Vittorio Porta Frigeri del Lussemburgo, Sergio Valentini dell'Austria, Antonio Solazzo per la repubblica Ceca e la Slovacchia, Enrico Frittoli per Monaco, Vincenzo Catalano di Malta, Orlando Vincenzo dell'Ungheria, Galateo Marco della Polonia e Paesi Baltici, On. Massimo Romagnoli della Grecia. Ad Andrea Verde é stato affidato il mandato di curare i rapporti con i media; nei prossimi giorni verranno completate le nomine per gli altri paesi europei.

L'assemblea del Coordinamento Europa del Pdl, si legge nella nota sull'incontro, ha espresso "vivo apprezzamento per il lavoro che il Presidente Berlusconi e l'Esecutivo stanno svolgendo nella gestione della crisi del Nord-Africa a cominciare dal supporto umanitario in Tunisia fino alla prudente applicazione del mandato Onu in Libia, in difesa della popolazione civile e degli interessi economici dell'Italia".

L'assemblea del Coordinamento Europa del Pdl, in modo unanime, ha poi espresso una "sentita adesione alle iniziative parlamentari dei suoi rappresentanti eletti nella Circoscrizione Estero", con particolare riferimento alla riforma di Comites e Cgie, alla proposta di legge di Fantetti e Picchi per la tutela e la promozione della ristorazione italiana all'estero; al monitoraggio della attività degli enti operanti sul territorio (Camere di Commercio, Enit, Istituti di Cultura, Enti Gestori, Patronati) e, infine, alla promozione del Made in Italy grazie anche al prezioso supporto delle associazioni regionali operanti sul territorio. (aise)

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COMUNICATO STAMPA

Il Sen. Fantetti incontra a Vienna una delegazione di funzionari italiani delle Nazioni Unite.

Lo scorso 10 febbraio si e' svolto a Vienna, presso le Nazioni Unite, l'incontro tra il sen. Fantetti ed una qualificata rappresentanza di funzionari italiani delle locali Organizzazioni Internazionali. Alla presenza dell'ambasciatore Ghisi, Fantetti ha presentato in dettaglio il provvedimento di legge d'iniziativa degli onorevoli Picchi e Pianetta (PDL) che ha finalmente regolamentato la materia. Grande soddisfazione e' stata espressa da funzionari vecchi e nuovi per l'istituzione presso il MAE di un archivio dedicato, per la previsione di idonee aspettative (allargate al settore privato) ai coniugi e per eventuali titoli di preferenza nei concorsi nazionali. Il sen. Fantetti ha stimolato i presenti a riattivare la preesistente Associazione dei funzionari italiani (FITA) in modo da poter costituire un unico interfaccia nei confronti del Sistema Italia,
ovvero delle diverse realtà nazionali che a vario titolo potrebbero essere interessate ad interloquire con i talenti italiani attivi nelle OO. iI. Anche così' -si e' detto- si dimostra che gli Italiani all'estero sono un patrimonio per il nostro Paese!

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ITALIANI ALL'ESTERO 1 Febbraio 2011

Il Sen. Fantetti e l'On. Picchi (Pdl) esprimono solidarietà al ministro Frattini per l'iscrizione nel registro degli indagati

ROMA – "A nome del Coordinamento del Popolo della Libertà in Europa e dei tanti Italiani all'estero che da anni ci onorano della loro fiducia politica, desideriamo esprimere una convinta solidarietà al ministro degli Esteri Frattini ed un sincero sdegno per l'iniziativa che ha portato alla sua iscrizione nel registro degli indagati per abuso d'ufficio. Una fattispecie, quest'ultima, che appare invece simbolica di una deriva pericolosa della distinzione ed autonomia dei poteri di uno stato democratico di montesquiana memoria".
Lo affermano in una nota congiunta il deputato Guglielmo Picchi e il senatore Raffaele Fantetti, entrambi eletti per il Pdl nella ripartizione Europa. Ricordiamo che l'iscrizione di Frattini nel registro degli indagati è conseguenza della denuncia, sporta da un militante Fli, per l'iniziativa intrapresa dal ministro degli Esteri di chiedere al governo di Santa Lucia i documenti inerenti alla casa di An a Montecarlo.
"Dall'estero, - proseguono i due parlamentari - dove il nostro ministro degli Esteri è universalmente stimato, tali iniziative risultano veramente incredibili, così come appare certamente difficile spiegare ai nostri connazionali ed agli amici stranieri quale possa essere la 'ratio' giuridica di una tale iniziativa, al di là di una contingenza politica caraibica di ben diversa origine".

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AISE - 28/1/2011 - Italiani nel mondo
ENTRATA IN VIGORE LA LEGGE SUGLI "INCENTIVI FISCALI PER IL RIENTRO DEI LAVORATORI IN ITALIA" - (CONTROESODO - LETTA-FANTETTI)

Pubblicata il 13 gennaio scorso sulla Gazzetta Ufficiale n.9, è entrata in vigore oggi, 28 gennaio, la legge 30 dicembre 2010, n.238, sugli "Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia".
La finalità delle nuove norme è quella di incentivare, mediante agevolazioni fiscali sotto forma di minore imponibilità del reddito, il rientro in Italia di persone che abbiano maturato all''estero esperienze formative o professionali. Tali agevolazioni verranno applicate a coloro i quali si trasferiscano nel nostro Paese per svolgere attività di lavoro dipendente, od autonomo, ovvero attività d''impresa.
I soggetti beneficiari sono elencati nell'art.2, primo comma della legge 238, e saranno individuati mediante un Decreto del Ministero dell'Economia e Finanze che verrà emanato entro il 29 marzo 2011.
Le procedure amministrative necessarie al rientro in Italia dei soggetti interessati sono demandate (art.4, primo comma) agli Uffici consolari, anche d''intesa con la società Italia Lavoro Spa.
Ai soggetti destinatari delle nuove norme è garantita, in quanto applicabile, l''attestazione delle proprie competenze e dei titoli acquisiti all''estero, mediante il rilascio di documentazione "Europass", ai sensi della decisione n.2241/2004/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004.
Entro il 29 marzo 2011, poi la legge prevede (art.4, secondo comma) l''emanazione di un Decreto del Ministro per gli Affari Esteri, di concerto con i Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell''Economia e Finanze, per definire funzioni e ruoli dei soggetti (Uffici consolari e società Italia Lavoro Spa) chiamati a curare le procedure amministrative per il rientro in Italia degli interessati, nonché per determinare l''ammontare dei diritti da porre a carico di quanti intenderanno avvalersi della nuova normativa.
Una volta che saranno state emanate le disposizioni attuative della Legge, sarà cura di ogni Consolato Generale rendere note le istruzioni operative in materia.

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COMUNICATO STAMPA DEL SEN. R. FANTETTI
22/01/2011

Grazie Mr. Chaplain!

La settimana scorsa a Londra, nei prestigiosi locali del parlamento di Westminster, la British-Italian Association festeggiava il 70esimo anniversario della propria costituzione (curioso e simbolico che nel
1941 si sia pensato a cio'). All'ambasciatore del Regno Unito appena tornato dopo 4 anni e mezzo di servizio a Roma era stato richiesto di suggellare la serata con un discorso che, dato l'infuriare sui Media
del gossip nostrano, si poteva prevedere come ghiotto di sarcasmo a nostre spese. E tale era, sinceramente, l'aspettativa di diversi nostri connazionali.
L'ambasciatore Chaplain ha esordito commentando che gli Italiani sono campioni del mondo (oltre che di calcio "in un buon anno") nell'esporre a tutti i loro problemi e, dunque, non c'era affatto bisogno che lui riprendesse o tantomeno commentasse alcuni fatti recenti. Meno bravi certamente noi risultiamo agli stranieri nel realizzare e presentare alcuni indubbi ed eccezionali punti di forza.
Plauso e sgomento della platea! Cosi siamo fatti Alcuni sembrano non poter fare a meno di denigrare il
proprio Paese all'estero con l'obiettivo più o meno conscio di ricavarne un qualche vantaggio socio-politico. Altri si sforzano di preservare una dignità personale e nazionale, salvaguardando sempre la
nostra storia e le nostre istituzioni il cui valore non teme alcun confronto internazionale. Gli uni hanno patito con sgomento la scelta di Mr. Chaplain di non approfittare di tante sponde mediatiche internazionali (spesso promosse da Italiani) per infangare l'immagine dell'Italia. Gli altri -compreso il sottoscritto- hanno apprezzato pubblicamente non senza pero' constatare la tristezza della situazione. Siamo infatti arrivati al punto di dover leggere di noi solo cose infamanti che, tra l'altro, altrove non sarebbero di dominio pubblico per rispetto della privacy e del segreto istruttorio e di doverci far rammentare da altri quanto di buono stiamo facendo. Una gestione della crisi che tutto il mondo anglo-sassone ci invidia sia dal punto di vista finanziario che sociale. Una riforma della scuola e dell'università a dir poco strategica. Una rivoluzione del mondo delle relazioni industriali. Una presenza forte ed autorevole in tutti i consessi internazionali (siamo il terzo Paese al mondo come presenza in missioni di pace) e la quinta potenza industriale mondiale. Tutto
questo detto da un inglese.
Grazie Mr. Chaplain ! E speriamo che qualche Italiano in più, specie all'estero, ne tragga spunto per venire a rinforzare le nostre fila: quelle dei connazionali semplicemente fieri del proprio eccezionale
Paese.
Sen. Raffaele Fantetti

P.S.
Quasi in contemporanea con gli eventi sopra descritti, in un'altra zona di Londra, presso l'ambasciata italiana si svolgeva una splendida serata con la quale l'ambasciatore Economides inaugurava i festeggiamenti per i 150 anni dell'unità d'Italia. Musica, letteratura, recitazione ed accoglienza italiana
affascinavano tutti gli autorevoli ospiti, molti dei quali inglesi. Così ci si dovrebbe tutti augurare di rappresentare il nostro Paese all'estero !

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23/12/2010

SODDISFAZIONE DEL RELATORE FANTETTI PER L'APPROVAZIONE DEFINITIVA IN SENATO DELLA "Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia".

In qualità di eletto nella Circoscrizione Estero, prima ancora che come Relatore del testo -in Commissione
Finanze e Tesoro ed in Assemblea Generale- sono parimenti orgoglioso e contento di aver portato
all'approvazione finale un provvedimento strategico per i giovani Italiani residenti all'estero.

Come dibattuto in Aula oggi (vedasi video footage su www.radioradicale/scheda/318094 e
resoconto stenografico integrale su (http://www.senato.intranet/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?
tipodoc=Resaula&leg=16&id=518471),si tratta di un segnale concreto e rapidamente fruibile che, pur nella
sua determinatezza di tempo e di ambito d'applicazione, consente anche al Sistema Paese Italia di garantire
ai propri giovani talenti all'estero condizioni incentivanti per il rientro.

In una bella giornata per noi Italiani all'estero, piace mettere in luce il carattere "bi-partisan"
dell'approvazione sia alla Camera che al Senato (con le sole eccezioni del senatore Baldassarri e di tutto il
gruppo di Futuro e Libertà nonchè, a titolo personale, della senatrice radicale Poretti e dei senatori Morando,
Livi Bacci e Micheloni del Partito Democratico).

Non si può altresì non notare lo scarto generazionale tra coloro che si sono espressi in modo critico ed
i principali promotori di questo provvedimento (gli onorevoli Letta, Lupi, Vaccaro, Di Biagio, Garavini,
Germanà, Milanese, De Girolamo ed i senatori Sanna, De Lillo, Gallone, Orsi, Fluttero, Stradiotto ed il
sottoscritto), a testimonianza di una più o meno cosciente questione generazionale che è essa stessa alla
base della fuga di tanti giovani talenti.

Sono grato al mio Governo per aver ribadito l'accettazione dell'ordine del Giorno di Interpretazione -da me
presentato ed esposto in Aula- che ha di fatto permesso di approvare il provvedimento in esame senza
ulteriori passaggi parlamentari che, pur migliorativi, sarebbero risultati estremamente dispendiosi in ordine di
tempo ed avrebbero quindi fortemente pregiudicato la vigenza effettiva degli incentivi in questione.

Con la firma del Presidente della Repubblica Napolitano, il provvedimento diverrà presto legge dello Stato
e sarà quindi compito del Ministero degli Esteri, del Ministero dell'Economia e dell'Agenzia delle Entrate di
emanare entro 60 giorni i previsti decreti di attuazione.

Sen. Raffaele Fantetti

 

02/11/2010 

ore 17.38 

Italiani nel mondo 

INCENTIVI FISCALI PER IL RIENTRO DEI LAVORATORI IN ITALIA/ IL SEN. FANTETTI (PDL) RELATORE IN VI COMMISSIONE  

ROMA\ aise\ - Sarà il senatore eletto all'estero Raffaele Fantetti il "relatore" in sede referente del disegno di legge n.2212 “Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia” in Commissione VI "Finanze e Tesoro" del Senato. La responsabilità è stata assegnata al parlamentare dal presidente Baldassarri, dal collega Conti e dal Gruppo parlamentare del PdL al Senato, cui Fantetti si è detto "grato", interpretando il suo mandato "come un riconoscimento dell'impegno e della coerenza con le quali mi sforzo di esercitare il mio mandato parlamentare in rappresentanza della Circoscrizione Estero".
Il dl sugli "Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia" è d'iniziativa parlamentare ed è stato approvato da un'ampia maggioranza nella Camera dei Deputati lo scorso 26 maggio 2010. La finalità precipua del provvedimento consiste nell'incentivare quei cittadini comunitari che studiano, lavorano o che hanno conseguito una specializzazione post laurea all'estero e che decidono di fare rientro in Italia attraverso agevolazioni fiscali per lo svolgimento di attività di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o d'impresa.
"È un provvedimento, già assunto da altri Paesi in Europa, cui guardano con estremo interesse le giovani generazioni della cosiddetta "nuova emigrazione professionale". Spero", ha auspicato Fantetti, “di poter fare presto e bene nei prossimi passaggi in Commissione ed Aula, in modo da poter dare un segnale concreto a questa -ahimè crescente- comunità, dopo tanti anni di disinteresse istituzionale nei confronti della loro situazione". (aise) 

10/11/2010 

ore 19.39 

Italiani nel mondo 

IL SEN. FANTETTI (PDL): DIMOSTRIAMO CHE NON VOGLIAMO PERDERE I NOSTRI CERVELLI 

ROMA\ aise\ - "A nome di tanti esponenti della "Nuova Emigrazione Professionale" vorrei congratularmi col Governo, ed in particolare con i Ministri Fazio e Gelmini, per il successo della Prima Conferenza Nazionale sulla Ricerca Sanitaria con l’inaugurazione del primo "Forum Partnering" e la presentazione della nuova rete "Italian Network Health Research"". Così il senatore del Pdl Raffaele Fantetti in merito alla conferenza di Cernobbio che ha visto nascere il network dei ricercatori italiani nel mondo. 
"Dedicata ai ricercatori italiani operanti all'estero con lo scopo di rafforzarne le collaborazioni ed i legami con il Sistema Italia – osserva il senatore eletto in Europa – questa iniziativa merita tutti i 10 milioni di Euro stanziati dal Governo e si inserisce nello sforzo nel quale siamo istituzionalmente impegnati per non perdere per sempre all’estero alcuni dei "nostri cervelli" e quindi facilitarne eventuali percorsi di ritorno".
"Un’altra importante misura, il Disegno di Legge "Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia", già approvato all’unanimità dalla Camera dei Deputati il 25 Maggio 2010, è in fase di approvazione presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica. Anche come relatore – conclude Fantetti – formulo l’auspicio di poter pervenire senza indugi a dare concretezza a questi buoni propositi, in tempi e modi effettivamente utili". (aise)

 

30/11/2010  15.59   Italiani nel mondo 
LA COMMISSIONE FINANZE DEL SENATO APPROVA IL DDL SUL RIENTRO DEI CERVELLI: LA SODDISFAZIONE DEL SEN. FANTETTI (PDL)

ROMA\ aise\ - "È stata approvata in Commissione Finanze la cosiddetta "LeggeLetta-Fantetti" ovvero il Decreto Legge sugli "Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia". La finalità precipua del provvedimento consiste nell''incentivare quei cittadini comunitari che studiano, lavorano o che hanno conseguito una specializzazione post laurea all''estero e che decidono di fare rientro in Italia attraverso agevolazioni fiscali per lo svolgimento di attività di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o d''impresa". Così il senatore Raffaele Fantetti (Pdl) esprime la propria soddisfazione per l'esito del passaggio in commissione del ddl, "un provvedimento - sottolinea - già assunto da altri Paesi in Europa, cui guardano con estremo interesse le giovani generazioni della cosiddetta Nuova Emigrazione Professionale". 
"Con accordo condiviso - prosegue il senatore eletto all'estero, membro della VI commissione - abbiamo proceduto in modo di non intaccare il testo uscito dalla Camera per raggiungere l''obiettivo strategico della pronta entrata in vigore e non "bruciare" i termini già peraltro limitati al 31/12/2013. Per questo, le diverse obiezioni segnalate dalle Commissioni che hanno reso pareri e le precisazioni richieste dal Governo sono state rielaborate e fatte confluire nel testo di un Ordine del Giorno da me presentato ed accettato dal Governo, rappresentato dall'on. Sottosegretario Casero, come raccomandazione".
"Oltre agli uffici competenti del Ministero dell'Economia e delle Finanze rappresentati dall'on. Sottosegretario Viale - precisa Fantetti - sono intervenute nei lavori della Commissione VI la Commissione Affari Esteri e la Commissione Istruzione con pareri positivi condizionati nonché le Commissioni Affari Costituzionali, Industria, Lavoro, Giustizia, Affari Europei, con pareri positivi. In aggiunta a quanto segnalato dai previsti attori istituzionali, ho ritenuto doveroso cogliere questa occasione per introdurre un rimando all'obbligo di iscrizione all'AIRE che compete a tutti i cittadini italiani che risiedono all'estero per oltre 12 mesi". 
"L'AIRE - ribadisce il parlamentare - riveste diversi ruoli strategici nella più ampia costruzione legislativa dedicata agli italiani all'estero ed il suo effettivo ed aggiornato utilizzo è una garanzia per tutti".
Il Disegno di Legge è stato ora trasmesso all'Assemblea del Senato con la relazione di accompagnamento del sen. Fantetti e sarà discusso appena la conferenza dei capigruppo e la Presidenza del Senato concorderanno la data di incardinamento. (aise)

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20 Dicembre 2010
COMUNICATO STAMPA del Sen. Raffaele FANTETTI

“La Legge LETTA-FANTETTI in dirittura d’arrivo al Senato”

Come Italiano all’estero prima ancora che come Relatore, in Commissione ed in Aula,  esprimo viva soddisfazione per l’incardinamento del D.L. 2212 “Incentivi "Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia" tra i lavori dell’ Assemblea Generale del Senato dei prossimi 22-23 Dicembre e sono grato alla conferenza dei capigruppo ed alla presidenza del Senato per averne compreso e condiviso l’urgenza.

Il testo approvato dalla Camera lo scorso 26 Maggio è arrivato in Commissione Finanze e Tesoro del Senato il 2 Novembre. L’approvazione prevedeva il recepimento del parere di sette Commissioni, tra i quali quello -decisivo- della commissione Bilancio.  Dati i termini generali di vigenza degli Incentivi previsti dal Disegno di Legge solo fino al 31/12/2013, ci è parso immediatamente necessario, al fine di raggiungere l’obiettivo di una sua approvazione utile, salvaguardare l’integrità del testo approvato quasi all’unanimità dalla Camera.

Per questo, come relatore della maggioranza e di concerto con la presidenza in Commissione VI dei gruppi parlamentari del Partito democratico e della Lega Nord,  ho svolto un intenso lavoro di lobbying parlamentare per ottenere che le varie modificazioni e specificazioni da apporre al testo prima della definitiva approvazione fossero contenute in un Ordine del Giorno a mia firma sul quale siamo infine riusciti ad ottenere l’approvazione anche del Governo.
Questo OdG (Relatore Fantetti – G2212/1/6, di cui in Calce) sarà ripresentato in Aula per l’approvazione generale, insieme al testo del D.L.2212, il prossimo 22 Dicembre.

 

Legislatura 16º - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 208 del 23/11/2010


ORDINE DEL GIORNO AL DISEGNO DI LEGGE 
N. 2212
G/2212/1/6
IL RELATORE
Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 2212, recante " Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia",

premesso che:
il disegno di legge in oggetto, all'articolo 2, comma 2, demanda a un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, l'individuazione delle categorie di soggetti beneficiari;

all'articolo 3, comma 1, definisce la percentuale di riduzione del reddito imponibile ai soggetti beneficiari, distinguendo secondo il genere del beneficiario;

all'articolo 3, comma 5, demanda ad un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, le disposizioni necessarie per l'applicazione del comma medesimo relativamente al computo da parte del datore di lavoro, ai fini del calcolo delle ritenute fiscali, del beneficio attribuito ai lavoratori dipendenti;

all'articolo 4, comma 2, demanda a un decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con i Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell'economia e delle finanze, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la definizione delle funzioni e dei ruoli dei soggetti coinvolti nelle procedure amministrative per il rientro in Italia, nonché l'individuazione della misura dei diritti da porre a carico delle persone fisiche che rientrano in Italia in modo da garantire la copertura integrale dei maggiori oneri derivanti dalle intese con la società Italia Lavoro Spa,

impegna il Governo
a individuare le categorie dei soggetti beneficiari tra coloro che: sono cittadini dell'Unione europea; sono nati dopo il 1° gennaio 1969; hanno risieduto continuativamente in Italia per almeno ventiquattro mesi; hanno successivamente risieduto all'estero per almeno 24 mesi, così come risultante per i cittadini italiani dalla registrazione negli appositi elenchi dell'A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e, per i cittadini degli altri paesi dell'Unione europea, dalla registrazione in eventuali simili registri nazionali dei residenti; sono in possesso di un titolo accademico di I o II livello o altro titolo accademico post lauream, riconosciuti come tali dal Ministero dell'Istruzione secondo i criteri di equipollenza previsti dall'Unione europea; sono assunti o avviano in Italia un'attività di impresa o di lavoro autonomo; trasferiscono in Italia il proprio domicilio nonché la propria residenza (uscendo dai registri A.I.R.E. e rientrando negli elenchi dei relativi Comuni per quanto riguarda i cittadini italiani, e compiendo equivalenti atti previsti dalle competenti legislazioni nazionali, per quanto riguarda gli altri cittadini dell'Unione europea) entro tre mesi dall'assunzione o dall'avvio dell'attività; ai fini della definizione del decreto di cui al comma 2 dell'articolo 2,  a intendere il possesso del titolo di laurea come criterio che esaurisce la dizione "specifiche competenze e qualificazioni scientifiche e professionali" per l'individuazione delle categorie di soggetti beneficiari;
con riferimento al comma 1 dell'articolo 3, a interpretare in senso estensivo  la dizione "lavoratrici" e "lavoratori" utilizzata per individuare i soggetti beneficiari:  infatti le due parole citate sono da intendersi come termini che identificano tutti i soggetti percettori dei redditi (da lavoro, autonomi o di impresa) oggetto del beneficio fiscale previsto al citato comma;
con riferimento alle procedure amministrative di cui all'articolo 4, ad assumere iniziative volte ad evitare un eventuale aggravio di oneri per gli uffici della rete diplomatico-consolare (peraltro limitato, nel tempo, dai termini previsti e, nelle dimensioni, dai numerosi vincoli discriminanti - di cui supra - dei potenziali beneficiari), attraverso il combinato disposto del previsto utilizzo della documentazione "Europass" (ex Decisione 2241/2004/CE del Parlamento Europeo) e degli appositi offici della società "Italia Lavoro Spa". 

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2010-10-05 19:44:00

Italiani all'estero, Totali falsità quelle dichiarate da Marino

Marino si prende la responsabilità delle totali falsità affermative, lesive del mio onore politicoe del mio rigore morale

"Vorrei rispondere al funzionario Marino, che si dimostra recidivo nel pronunciare pubblicamente affermazioni strampalate. Non bisogna 'falsificare documenti' per candidarsi all'estero (e io sono la maggiore vittima di tali reati), mentre ci dovrebbe essere un nesso tra le istanze politiche di cui uno si fa portatore ed il collegio cui queste si riferiscono. Per questo i 'politici' sono democraticamente e coerentemente eletti, mentre i funzionari sono dipendenti ed intercambiabili. Per il resto, lei si prende la responsabilità delle totali falsità affermate, lesive del mio onore politico e del mio rigore morale". E' quanto dichiara Raffaele Fantetti, senatore del PdL, replicando a Eugenio Marino, Coordinatore del Pd all'estero.

ItaliachiamaItalia

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2010-03-03 17:20:00

Italiani all'estero, Fantetti è senatore

La verifica del possesso dei requisiti per assumere l'incarico di parlamentare avverrà in seguito, al termine dell'esame della Giunta per le elezioni del Senato

ItaliachiamaItalia

 
Raffaele Fantetti è proclamato senatore. Lo ha comunicato nell'aula di Palazzo Madama il presidente di turno dell'assemblea, Vannino Chiti.
La verifica del possesso dei requisiti per assumere l'incarico di parlamentare avverrà in seguito, al termine dell'esame della Giunta per le elezioni del Senato.
Da oggi ci sono 20 giorni di tempo per eventuali reclami.

Italiani all'estero, Ecco chi è Raffaele Fantetti

Italiani all'estero, Raffaele Fantetti a ItaliachiamaItalia: "Mokbel? Mai conosciuto". E sulla sua residenza all'estero: "Situazione particolare, ma sono in regola"

 

Il neosenatore, che ha preso il posto a Palazzo Madama di Nicola Di Girolamo, è al centro di una bufera mediatica, a causa di alcune frasi pronunciate in carcere da Gennaro Mokbel, durante un colloquio con l'On. Francesco Barbato, dell'Italia dei Valori. "Non ho mai visto e conosciuto nè lui nè l’on. Barbato", replica Fantetti. E sui dubbi che girano riguardo la sua residenza all'estero: "Sì, la mia è una situazione un po' particolare, ma perfettamente compatibile con la normative AIRE". LA NOSTRA INTERVISTA ESCLUSIVA A RAFFAELE FANTETTI

ItaliachiamaItalia

 
Raffaele Fantetti è il senatore che ha preso il posto di Nicola Di Girolamo, l'ormai ex parlamentare accusato di avere conquistato il suo seggio a Palazzo Madama, grazie ai voti della 'ndrangheta.

Italiani all'estero, Fantetti è senatore

Avvocato, quarantaquattro anni, sposato, padre di due bambine, formazione scolastica dai gesuiti, poi una laurea con lode in Giurisprudenza su "l'Emittenza Radiotelevisiva e Concorrenza", per Fantetti si è avverato un sogno. Ma ora il neosenatore è al centro di una bufera mediatica, a causa di alcune frasi pronunciate in carcere da Gennaro Mokbel, durante un colloquio con l'On. Francesco Barbato, dell'Italia dei Valori. "Sono stato in carcere - ha detto Barbato - ho visto e parlato con Gennaro Mokbel, in presenza di testimoni: mi ha detto che Raffaele Fantetti, quello che prenderà il posto di Di Girolamo, è ancora peggio di lui". Il deputato dipietrista afferma che "per Mokbel dietro Fantetti ci sono strani giri... massonici".

Fantetti non vuole commentare queste frasi, per adesso. Solo poche parole: Mokbel? "Non ho mai visto e conosciuto nè lui nè l’on. Barbato". E sulla residenza all'estero, che secondo qualcuno non sarebbe così certa, ammette: "Sì, la mia situazione e’ un po’ peculiare, ma perfettamente compatibile con la normative AIRE, nonche’ con i criteri di residenza anagrafica italiana ed inglese".

Qui di seguito, l'intervista esclusiva che Raffaele Fantetti ha rilasciato a Ricky Filosa, direttore di 
Italiachiamaitalia.com.

Avv. Fantetti, a quanto pare da oggi dovremo chiamarla senatore... Come ci si sente?

"Onorati".
 
Lei prende il posto in Senato di Nicola Di Girolamo, caso di cui si è discusso moltissimo in questi giorni a livello nazionale: non teme che sia un "seggio" sfortunato?

"Certo non e' in  questo modo che avrei voluto accedere alla Camera Alta".

E' stato proprio lei, senatore, ad aprire il caso Di Girolamo, nel 2008, quando presentò ricorso come primo dei non eletti. La sua è stata una battaglia portata avanti con forza; un campanello d'allarme che però allora non era stato ascoltato. Come se lo spiega?

"Vorrei che fosse chiaro che non sono stato io 'ad aprire il caso Di Girolamo', almeno nel senso penale del termine. Come risulta dagli atti pubblicati - spiega Fantetti a Italiachiamaitalia.com -, la Procura della Repubblica di Roma indagava da molto tempo prima. Io ho solo presentato nel giugno 2008 - come avrebbe fatto qualunque 'primo dei non eletti' -  un ricorso tecnico-amministrativo (presente sul mio sito) alla Giunta delle Elezioni del Senato relativo alla mancata titolarità del diritto di elettorato attivo e passivo in capo al Di Girolamo nella circoscrizione estero, che avevamo potuto riscontrare sulla base di precisa documentazione di fonte ufficiale belga".
 
Cos'è cambiato oggi, rispetto a ieri?

Sono intervenute ulteriori e piu’ gravi contestazioni su fatti di rilievo penale.

Lei oggi è senatore, ma dalla stampa emergono dubbi anche sulla sua residenza all'estero. Qual è la verità?

La verita’ - che confido di chiarire al piu’ presto alla competente Giunta - e’ che la mia situazione e’ sì un po’ peculiare, ma perfettamente compatibile con la normative AIRE, nonche’ con i criteri di residenza anagrafica italiana ed inglese.  

Cosa pensa, come uomo e come cittadino italiano residente all'estero, del caso Di Girolamo?

"Umanamente sono molto dispiaciuto per le famiglie coinvolte. Da un punto di vista generale trovo che il caso, in ultima analisi, abbia ben poco a che vedere con gli Italiani all’estero. Gli Italiani emigrati, sia quelli partiti da tempo che quelli della Nuova Emigrazione Professionale (decine dei quali stanno partendo mentre noi parliamo), in molti casi sono 'costretti' a lasciare il nostro amato Paese".

Una domanda un po' antipatica: il suo nome è stato fatto da Gennaro Mokbel (arrestato per riciclaggio nell'ambito dell'inchiesta che coinvolge anche Di Girolamo), secondo il quale "Fantetti è peggio" del parlamentare dimissionario. Se la sente di replicare?

No.

Ma perchè mai Mokbel avrebbe fatto il suo nome, secondo lei?

"Non lo so. Non ho mai visto e conosciuto nè lui nè l’on. Barbato".

Ma è davvero così facile, come appare all'opinione pubblica, candidarsi nella circoscrizione estero?

"Iscriversi all’AIRE puo’ essere considerato facile. Candidarsi meno. Essere inserito nelle liste dei partiti vincenti e’ difficile. Raccogliere decine di migliaia di preferenze individuali in un collegio cosi’ ampio ed in un periodo cosi’ ridotto e’ un’impresa. Specie se non si hanno alle spalle budget inspiegabili ... e si punta solo sul voto di opinione".

E il voto degli italiani all'estero? Adesso è fortemente sotto accusa

"Bisogna distinguere il diritto di voto costituzionalmente garantito (grazie alla grande battaglia del nostro Ministro Tremaglia) dalle modalita’ di esercizio. Gia’ in tempi non sospetti, nel Marzo 2008, avevamo proposto delle modifiche (centralizzazione presso il Poligrafico Centrale dello Stato della stampa e dell’invio delle schede elettorali, voto presso i Consolati, annullamento schede doppie, ecc.) che avrebbero sostanzialmente annullato i brogli poi verificatisi cosi’ come nel 2006".

Si sente pronto ad affrontare l'esperienza al Senato? Con quale spirito l'affronterà?

"Con lo spirito di poter finalmente impegnarmi a realizzare il programma per il quale avevo chiesto ed ottenuto la fiducia di tanti elettori. Dal mio sito web: riordino generale dell’offerta dei servizi italiani all’estero a partire dai Consolati e le strutture per gli emigrati italiani - CGIE, Comites - ma anche ICE, ENIT ed Istituti di Cultura; riconoscimento in Italia dell’esperienza professionale acquisita all’estero; riordino e rilancio all’estero delle Scuole italiane e dell’insegnamento della lingua italiana; più efficace promozione e difesa dell’immagine dell’Italia all’estero attraverso la sua gente, la sua cultura e le sue istituzioni.

Possiamo già parlare di priorità, nei confronti degli Italiani nel mondo, o è troppo presto?

"Oltre a quanto sopra, per me costituisce una priorita’ la realizzazione della Commissione InterParlamentare per gli Italiani all’estero proposta dal Ministro Tremaglia. Gia’ la pattuglia di rappresentanti eletti nella circoscrizione estero e’ limitata. Se divisi tra Camera e Senato perdono ulteriormente di forza. Io invece ho sempre sostenuto che, al di la’ di divisioni ideologiche che non ci concernono, sulle specifiche tematiche di interesse per gli Italiani all’estero, la pattuglia parlamentare deve agire coesa come gruppo di pressione.

Proprio a Italiachiamaitalia.com, nel 2008, pensando al suo seggio in Senato, dichiarava: sarebbe un sogno. Adesso il sogno si è avverato... Ha paura di riaprire gli occhi?

"No. O forse sì".

E se Antonella Rebuzzi (la senatrice uscente di Forza Italia che, candidata nel 2008 col PdL, è arrivata terza in Europa, dopo Di Girolamo e Fantetti, ndr) dovesse fare ricorso?

"Ripeto che sara’ mia cura nelle prossime settimane chiarire ogni dettaglio e rassicurare tutti sui profili della mia eleggibilita’", dichiara Fantetti a Italiachiamaitalia.com. "Sapete peraltro che stimo la senatrice Rebuzzi da tempo. So che e’ tornata brillantemente alle sue attivita’ imprenditoriali in Russia. Rappresentiamo tipologie di elettori PDL parzialmente diversi: io vorrei approfittare di questa seconda parte di legislatura per concentrarmi sulle esigenze della Nuova Emigrazione Professionale".
 
Auguriamo a Fantetti, di cuore, di poter davvero vivere il suo sogno fino in fondo; di non svegliarsi domani, e, aprendo gli occhi, vedere che tutto è sparito. Prima di salutarlo, rivolgiamo al senatore un in bocca al lupo: "Grazie, crepi!".